Acqua Verde Fiorita
Praterie di posidonia

Acqua Verde Fiorita

Nel cuore di una prateria di *Zostera marina*, lungo la fascia costiera temperata, l'acqua ha perso ogni trasparenza: un bloom fitoplanctonico denso ha trasformato la colonna d'acqua in un velo lattescente di un verde profondo e vellutato, dove la luce solare, filtrata dalla superficie a pochi metri di distanza, si dissolve in un bagliore diffuso e uniforme prima ancora di raggiungere il fondo di sabbia chiara e limo. Le foglie più vicine emergono dal verde opaco come silhouette ondulanti, i loro margini appena percettibili, rivestiti di sottili strati di epifiti e percorsi da minuscole bollicine di ossigeno prodotte dalla fotosintesi, mentre quelle più lontane scompaiono nella nebbia planctonica in pochi metri. Una medusa luna (*Aurelia aurita*) pulsa silenziosa attraverso la foschia verde, la campana traslucida appena luminosa nella luce ambientale del giorno, le braccia orali che si dissolvono tra le sagome delle foglie come se appartenessero a un altro strato della stessa visione. Tra i rizomi ancorati nel sedimento e alla base dei ciuffi, forme minute — avannotti, piccoli crostacei, giovani cefalopodi — trovano rifugio in questo ecosistema che costituisce uno dei vivai più ricchi della costa temperata europea, una prateria sottomarina che esiste, respira e si riproduce in pressione quasi atmosferica, nell'ombra verde di un mondo che non ha mai avuto bisogno di essere scoperto per esistere.

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